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Fondo di riserva del condominio: cosa impone la legge in Europa

In Italia il fondo speciale arriva solo con i lavori straordinari; altrove la legge chiede di accantonare ogni anno. Il minimo legale in 12 paesi europei, con la norma di ciascuno.

Cinque plastici di condomini europei su un tavolo, ciascuno con un barattolo di vetro che contiene una quantità diversa di monete
Immagine generata con IA

In Italia il condominio non è tenuto ad accantonare nulla anno per anno. L'articolo 1135 del codice civile chiede un fondo solo quando l'assemblea approva lavori straordinari, e allora si tratta di un fondo speciale pari all'intero costo dei lavori (art. 1135 c.c.). Gran parte d'Europa segue la strada opposta e scrive nella legge una riserva minima, in percentuale del bilancio o in euro al metro quadro.

Lo stesso palazzo, ad Amsterdam, accantonerebbe 24.000 euro l'anno.

Il minimo legale, paese per paese

PaeseMinimo legaleCosa misuraFonte
ItaliaNessuna riserva annua; un fondo speciale pari al costo totale quando si approvano lavori straordinariPer singolo interventoCodice civile art. 1135
GermaniaNessuna cifra; solo una riserva «adeguata»Decisione dei condominiWEG § 19(2) n. 4
DanimarcaNessuna cifra; lo statuto tipo impone un piano di manutenzione approvato a ogni assemblea ordinariaDecisione dei condominiNormalvedtægt 2020
SpagnaSaldo mai inferiore al 10 % dell'ultimo bilancio ordinarioUna soglia minima del fondoLPH art. 9.1.f
CatalognaAlmeno il 5 % delle spese comuni ogni anno; quanto non speso si accumulaUna voce annua del bilancioCCCat art. 553-6
AndorraAlmeno il 5 % dell'ultimo bilancio ordinarioLa dotazione del fondoLlei 12/2004, art. 14
PortogalloAlmeno il 10 % della quota di ciascun condomino nelle altre speseUn contributo annuoDecreto-Lei 268/94, art. 4
FranciaAlmeno il 5 % del bilancio; con un piano pluriennale di lavori adottato, almeno il 2,5 % dei lavori previstiUn contributo annuoservice-public.gouv.fr
BelgioAlmeno il 5 % delle spese ordinarie dell'anno precedente, entro cinque anni dalla consegna delle parti comuni; derogabile con i quattro quintiUn contributo annuoCodice civile art. 3.86 § 3
Paesi BassiAlmeno lo 0,5 % del valore di ricostruzione all'anno, o l'importo di un piano di manutenzione di non oltre cinque anniUn contributo annuoBW art. 5:126
AustriaAlmeno 1,12 € al m² di superficie utile al mese (2026), rivalutato ogni due anniUn contributo mensileWEG 2002 § 31
Irlanda200 € per unità all'anno, o un altro importo deciso dai condominiUn contributo annuoMUD Act 2011, s. 19

Lo stesso condominio in giro per l'Europa

Prendiamo un condominio di 20 appartamenti, 1.600 metri quadri di superficie utile, un bilancio ordinario di 30.000 euro l'anno e un valore di ricostruzione di 4,8 milioni di euro. Ecco il minimo che la legge gli impone di mettere da parte:

DoveMinimo legale
Italia0 € l'anno; il fondo speciale arriva solo con i lavori approvati
Belgio, Francia, Catalogna1.500 € l'anno
Andorra1.500 € nel fondo
Spagna3.000 € nel fondo, in ogni momento
Portogallo3.000 € l'anno
Irlanda4.000 € l'anno, salvo diverso accordo dei condomini
Austria21.504 € l'anno
Paesi Bassi24.000 € l'anno, salvo che un piano di manutenzione aggiornato fissi un'altra cifra

Tra 1.500 e 24.000 euro non c'è un arrotondamento. Dove la riserva segue il bilancio ordinario, cresce con le bollette del palazzo e non con l'età del tetto; Paesi Bassi e Austria la legano all'edificio, a quanto costerebbe ricostruirlo o alla sua superficie, che si avvicina molto di più al prezzo vero di una copertura, di un ascensore o di una facciata. Il modello italiano sta fuori da entrambe le logiche: la cifra arriva tutta insieme, quando i lavori sono già decisi, e la quota di ciascuno va versata nel fondo speciale invece di essere distribuita su vent'anni di bilanci. Chi ha messo da parte qualcosa per conto proprio non se ne accorge; chi non l'ha fatto scopre la facciata al momento del riparto.

La legge italiana non vieta di risparmiare prima dei lavori: lascia la scelta all'assemblea, che può votare un accantonamento annuo anche in assenza di interventi approvati.

Dove la legge non fissa una cifra

Germania, Danimarca e Italia lasciano la decisione ai proprietari. La legge tedesca chiede una riserva «adeguata» e niente di più; lo statuto tipo danese impone un piano di manutenzione, ma nessuna percentuale; il nostro codice civile chiede i soldi solo quando i lavori sono votati, in un fondo speciale pari al loro costo. In questi tre paesi, l'assemblea e il piano di manutenzione che la guida restano l'unica tutela contro un edificio senza risparmi.

Il fondo speciale del condominio è obbligatorio?

Sì, quando l'assemblea approva lavori straordinari: l'articolo 1135 del codice civile impone di costituire un fondo speciale pari al loro importo. Senza lavori approvati, la legge non chiede alcuna riserva annua.

Qual è l'importo minimo del fondo speciale del condominio?

L'intero costo dei lavori straordinari approvati, non una percentuale. È questa la differenza con Francia, Belgio, Spagna o Portogallo, dove la legge fissa una quota del bilancio da accantonare ogni anno.

Il fondo di riserva del condominio è obbligatorio in Italia?

No. La legge italiana non prevede una riserva annua: il fondo diventa obbligatorio solo come fondo speciale, quando si approvano lavori straordinari. Anche Germania e Danimarca non fissano una cifra.


Come si dividono le spese una volta approvati i lavori lo spieghiamo nelle guide sulle tabelle millesimali e sulla ripartizione delle spese condominiali; se il palazzo è piccolo e non ha amministratore, leggete anche condominio senza amministratore. Con il software di gestione condominiale di Vecinly, il fondo ha una riga propria nei conti e ogni condomino ne vede il saldo.

Informazioni aggiornate a settembre 2026. Questo articolo ha carattere informativo e non costituisce consulenza legale.

In Italia il fondo speciale scatta solo con i lavori straordinari, altrove la legge impone una riserva annua. Il minimo legale in 12 paesi europei.

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